Trama e informazioni
Nel suo secondo lungometraggio, Jonathan Glazer trasforma un'ipotesi soprannaturale in un dramma intimo, sospeso tra mistero, lutto e desiderio. Il film non cerca risposte immediate: osserva piuttosto l'effetto destabilizzante che il ritorno del passato produce su Anna e sulle persone che la circondano. Nicole Kidman offre al personaggio una fragilità trattenuta, mentre Cameron Bright rende il giovane Sean una presenza impassibile e perturbante. La fotografia di Harris Savides avvolge gli ambienti in un'eleganza fredda e composta; la partitura orchestrale di Alexandre Desplat accompagna la tensione emotiva senza scioglierne l'ambiguità. Ne nasce un'opera rigorosa e ipnotica, capace di trattare la propria controversa premessa con assoluta serietà.
