Trama e informazioni
Scritto, diretto e montato da Kim Ki-duk, Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora primavera articola la vita del protagonista in cinque movimenti stagionali. Il monastero galleggiante e il paesaggio che lo circonda non fungono soltanto da scenario: il loro mutare rende visibili il passaggio del tempo e l’evoluzione emotiva dell’allievo. Ne nasce un dramma contemplativo e universale, raccolto quasi interamente attorno al lago e fondato sul rapporto tra maestro e discepolo. Con immagini essenziali e una struttura circolare, il film riflette sulla responsabilità delle azioni, sull’imperfezione e sulla possibilità di ricominciare.
