Trama e informazioni
Roger Donaldson trasforma la crisi dei missili di Cuba in un thriller politico costruito soprattutto su riunioni, rapporti d’intelligence e delicati passaggi lungo la catena di comando. La sceneggiatura di David Self trova la tensione non nello spettacolo bellico, ma nell’incertezza di uomini costretti a decidere rapidamente pur conoscendo soltanto una parte del quadro. Kevin Costner interpreta Kenneth O’Donnell, punto di osservazione privilegiato all’interno della Casa Bianca, accanto a Bruce Greenwood nel ruolo di John F. Kennedy e Steven Culp in quello di Robert Kennedy. Questa prospettiva rende accessibile il complesso confronto politico e militare, ma attribuisce a O’Donnell un peso maggiore rispetto a quello riconosciutogli da alcune testimonianze storiche: una licenza narrativa importante per distinguere il film da una ricostruzione documentaria. Thirteen Days conserva efficacemente la suspense nonostante l’esito della crisi sia noto. Il cuore del racconto è il contrasto fra urgenza e prudenza, forza militare e responsabilità politica. Ne deriva un’opera sobria e serrata, interessata al potere delle parole, all’ambiguità delle informazioni e al margine sottilissimo che separa una dimostrazione di fermezza da una catastrofe irreversibile.
