Trama e informazioni
Più che un documentario tradizionale su Carmelo Bene, Un film fatto per Bene è un’opera sul tentativo, apparentemente impossibile, di realizzarlo. Franco Maresco trasforma la crisi della lavorazione in materia narrativa e mette in scena anche se stesso, confondendo progetto originario, retroscena produttivo e autoritratto. Guidato dalla ricerca condotta da Umberto Cantone, il film intreccia materiali del set, provini, repertorio e ricostruzione della carriera di Maresco. La figura di Bene rimane un riferimento decisivo, ma il centro dell’opera si sposta progressivamente verso l’idea stessa di cinema: il rapporto tra creazione e fallimento, l’insofferenza per le regole produttive e l’impossibilità di separare l’autore dal caos che genera. Presentato in concorso a Venezia 82, il documentario conserva il tono corrosivo e l’umorismo cupo associati al cinema di Maresco. La struttura frammentaria non cerca di risolvere nettamente il confine tra realtà e messinscena: ne fa invece lo spazio di una provocazione lucida, autoironica e profondamente pessimista sul mestiere del regista e sul cinema contemporaneo.
