Trama e informazioni
Kim Ki-duk trasforma un gesto clandestino in una delicata storia d’amore, affidandosi più ai corpi, agli sguardi e agli ambienti che alle parole. Le case attraversate da Tae-suk e Sun-hwa non sono semplici rifugi: conservano le tracce invisibili di chi le abita e diventano luoghi sospesi, nei quali la coppia può immaginare per qualche ora un’esistenza diversa. Il racconto procede con essenzialità, alternando quiete, tensione e improvvise intrusioni della violenza. La regia mantiene al centro la relazione fra i protagonisti senza spiegazioni superflue, costruendo un film intimo e progressivamente rarefatto sul desiderio di sottrarsi al possesso e alle convenzioni. Presentato in concorso alla 61ª Mostra di Venezia, Ferro 3 valse a Kim Ki-duk il Leone d’Argento – Premio speciale per la regia nel 2004.
