Trama e informazioni
Esordio nel lungometraggio di Harmony Korine, che firma anche la sceneggiatura, Gummo costruisce il ritratto di una comunità attraverso una successione discontinua di episodi. Xenia è meno uno scenario realistico che un paesaggio umano segnato dalla povertà e dall’isolamento; le riprese furono realizzate a Nashville, città natale del regista, trasformata per l’occasione nella cittadina dell’Ohio. Korine non organizza questi materiali in un racconto tradizionale: segue adolescenti lasciati a se stessi, famiglie fragili e figure eccentriche, accostando immagini grottesche a inattesi momenti di tenerezza. La provocazione non attenua la durezza di ciò che viene mostrato, ma evita anche di ridurre i personaggi a semplici fenomeni da osservare. Ne nasce un film volutamente irregolare e respingente, sospeso fra dramma e umorismo nero, nel quale degrado, gioco infantile e bisogno d’affetto convivono senza essere ricomposti in una morale rassicurante.
