Trama e informazioni
Steven Soderbergh firma sceneggiatura e regia di un nuovo adattamento del romanzo di Stanisław Lem, scegliendo una fantascienza raccolta e introspettiva. Il mistero cosmico rimane sullo sfondo: al centro ci sono la perdita, il senso di colpa e la domanda più dolorosa posta da Solaris, ovvero se sia possibile amare qualcuno senza ridurlo al ricordo che ne conserviamo. George Clooney offre un’interpretazione trattenuta nei panni di Kelvin, mentre Natascha McElhone conferisce a Rheya una presenza insieme concreta e inafferrabile. Gli ambienti essenziali della stazione, la fotografia controllata dallo stesso Soderbergh sotto lo pseudonimo Peter Andrews e la musica sospesa di Cliff Martinez costruiscono un’atmosfera malinconica, lontana dalla fantascienza d’azione. Ne risulta un film breve ma denso, più vicino a un dramma sentimentale ed esistenziale che a un’avventura spaziale, capace di lasciare aperte le proprie domande senza trasformarle in semplici enigmi.
