Trama e informazioni
Capitolo conclusivo dell’ideale trilogia dell’incomunicabilità formata con L’avventura e La notte, L’eclisse porta il cinema di Michelangelo Antonioni a una delle sue espressioni più rigorose. I personaggi interpretati da Monica Vitti e Alain Delon si muovono in una Roma moderna che non funge soltanto da sfondo: edifici, strade, oggetti e spazi vuoti diventano parte essenziale del racconto. La regia osserva gesti e silenzi senza forzarli in spiegazioni, mentre la fotografia in bianco e nero di Gianni Di Venanzo conferisce agli ambienti una precisione insieme concreta e astratta. Al movimento febbrile della Borsa si contrappongono incontri trattenuti e attese, componendo un’opera sul difficile contatto fra le persone e sulle distrazioni della vita contemporanea. Presentato in concorso al Festival di Cannes del 1962, il film ottenne ex aequo il Premio speciale della giuria.
