Film

Le armonie di Werckmeister

Titolo originale: Werckmeister harmóniák

2001 · Dramma · Tarr Béla

Trama e informazioni

Diretto da Béla Tarr insieme alla montatrice e collaboratrice Ágnes Hranitzky, Le armonie di Werckmeister adatta il romanzo Melancolia della resistenza di László Krasznahorkai trasformandolo in una cupa meditazione sull’instabilità dell’ordine. Il film procede attraverso appena trentanove inquadrature, affidando ai lunghi movimenti di macchina, al bianco e nero e alla durata un potere narrativo autonomo. La memorabile apertura, nella quale János dispone gli avventori di una taverna come corpi celesti durante un’eclissi, racchiude il principio dell’opera: ogni equilibrio può essere temporaneo e ogni armonia può nascondere una frattura. Su questa tensione Tarr costruisce un racconto sospeso tra concretezza sociale e angoscia cosmica. La balena, il Principe e le teorie musicali di György non vengono ridotti a simboli dal significato univoco, ma restano presenze enigmatiche attorno alle quali si condensano timore, fascinazione e desiderio di controllo. È un cinema austero, fondato sull’attesa e sull’osservazione, che non accompagna lo spettatore con spiegazioni rassicuranti. Il suo ritmo deliberato fa percepire lo spazio, i passi e i silenzi, seguendo János mentre una comunità apparentemente immobile si lascia attraversare dal disordine.