Film

Le conseguenze dell'amore

2004 · Dramma · Thriller · Paolo Sorrentino

Trama e informazioni

Nel suo secondo lungometraggio, presentato in concorso al Festival di Cannes del 2004, Paolo Sorrentino costruisce un dramma sospeso che assume gradualmente la tensione del thriller. L’albergo non è un semplice sfondo: i suoi corridoi, le stanze ordinate e gli spazi impersonali prolungano la condizione interiore del protagonista, prigioniero di un’esistenza scandita dall’attesa. La regia affida molto ai silenzi, agli sguardi e alla composizione delle inquadrature. La fotografia di Luca Bigazzi avvolge gli ambienti in una luce controllata e asettica, mentre il volto immobile di Toni Servillo lascia filtrare, con minime variazioni, inquietudine, ironia e vulnerabilità. Olivia Magnani introduce nel racconto una presenza capace di incrinare quella disciplina senza trasformare il film in un melodramma convenzionale. Le conseguenze dell’amore procede con misura, custodendo i propri segreti e modificando il ritmo insieme al mondo di Titta. È già pienamente riconoscibile l’interesse di Sorrentino per personaggi isolati, rituali quotidiani e improvvisi scarti visivi. Il film ottenne i David di Donatello per miglior film, regia e sceneggiatura, oltre ai riconoscimenti per produzione e fotografia; ai Nastri d’Argento furono premiati anche il soggetto, Toni Servillo, Raffaele Pisu e Luca Bigazzi.