Trama e informazioni
Abbas Kiarostami affida a Homayoun Ershadi un protagonista enigmatico e costruisce intorno a lui un dramma di rigorosa essenzialità. L’abitacolo dell’auto diventa uno spazio di confronto, mentre il paesaggio spoglio accompagna dialoghi nei quali esperienze, convinzioni e silenzi acquistano un peso decisivo. La narrazione procede senza spiegazioni rassicuranti, sospesa tra osservazione realistica e parabola morale, e invita lo spettatore a misurarsi direttamente con le domande sollevate dal viaggio. Scritto, diretto e montato da Kiarostami, Il sapore della ciliegia vinse la Palma d’oro ex aequo al Festival di Cannes del 1997. È un cinema sobrio e contemplativo, capace di affrontare vita, morte e scelta individuale senza trasformarle in risposte definitive.
