Trama e informazioni
Scritto e diretto da Dagur Kári, Virgin Mountain è un dramma islandese-danese costruito intorno a un protagonista appartato, interpretato da Gunnar Jónsson. Più che trasformare Fúsi in una figura bizzarra o pietistica, il film ne segue con discrezione i movimenti interiori, trovando un equilibrio fra umorismo asciutto, malinconia e tenerezza. La regia privilegia i dettagli quotidiani e le variazioni minime della routine, facendo del cambiamento un processo graduale anziché una svolta spettacolare. Ne emerge un racconto di formazione tardiva che affronta solitudine, pregiudizio e bisogno di contatto senza forzare il coinvolgimento dello spettatore. La misura del film risiede soprattutto nello sguardo riservato al suo protagonista: vulnerabile, ma mai privo di dignità o capacità di scelta. Presentato nella competizione narrativa del Tribeca Film Festival 2015, il film ha ricevuto il Founders Award per il miglior lungometraggio narrativo, mentre Gunnar Jónsson è stato premiato come miglior attore. Ha inoltre ottenuto il Nordic Council Film Prize, riconoscimento coerente con la sensibilità umanista e la sobrietà del racconto.
