Trama e informazioni
Scritto e diretto da Martyn Burke, I pirati di Silicon Valley evita il tono della commemorazione e racconta la rivoluzione informatica come una corsa irregolare, animata tanto dall’inventiva quanto dall’ambizione. La narrazione alterna Apple e Microsoft con un ritmo rapido e uno stile vivace, rendendo accessibili passaggi decisivi della storia del personal computer senza trasformarli in una lezione tecnica. Noah Wyle interpreta uno Steve Jobs carismatico e impetuoso, mentre Anthony Michael Hall dà a Bill Gates un’intensità più trattenuta e calcolatrice. Il contrasto tra i due sostiene un racconto che ridimensiona il mito del genio solitario, lasciando spazio anche a figure fondamentali come Steve Wozniak e Steve Ballmer. Pur comprimendo eventi e personalità nelle esigenze di un film televisivo, l’opera conserva uno sguardo pungente sui rapporti tra creatività, opportunismo e potere aziendale. Prodotto per TNT nel 1999, il film ottenne cinque candidature agli Emmy, comprese quelle per il miglior film televisivo, la sceneggiatura e il montaggio. A distanza di anni rimane un’agile introduzione alla nascita di due aziende destinate a cambiare il rapporto quotidiano con la tecnologia.
