Trama e informazioni
Uccellacci e uccellini è una delle opere più libere e singolari di Pier Paolo Pasolini: una commedia picaresca che adopera la leggerezza della fiaba per riflettere sulla crisi dell’ideologia marxista, sul ruolo degli intellettuali e sulle trasformazioni sociali dell’Italia degli anni Sessanta. Il discorso politico non assume la forma di una lezione, ma attraversa strade polverose, apparizioni surreali, apologhi francescani e gag sospese tra poesia e teatro popolare. Al centro c’è l’inattesa coppia formata da Totò e Ninetto Davoli. Pasolini accosta la maschera comica, malinconica e umanissima di Totò alla vitalità spontanea di Davoli, contrapponendo i loro corpi e i loro silenzi all’eloquenza del corvo. La parola tenta continuamente di spiegare la realtà, mentre la realtà procede per fame, necessità, violenza e tenerezza: proprio da questa frizione nasce il tono inconfondibile del film. Presentato in concorso al Festival di Cannes del 1966, il lungometraggio è accompagnato dalle musiche di Ennio Morricone e conserva ancora oggi la forza irregolare di un esperimento senza equivalenti. Il restauro in 4K realizzato nel 2020 dalla Cineteca di Bologna, con Compass Film e Istituto Luce Cinecittà, ne ha restituito la limpidezza visiva e l’essenziale paesaggio umano.
