Trama e informazioni
Liberamente tratto da un racconto di Philip K. Dick, I guardiani del destino combina fantascienza, thriller politico e storia d’amore senza lasciare che un solo genere prevalga sugli altri. George Nolfi costruisce il mistero intorno a una burocrazia dell’invisibile: funzionari sobriamente vestiti amministrano il destino come una pratica d’ufficio, trasformando coincidenze, ritardi e incontri mancati negli strumenti di un controllo superiore. Al centro del film rimane però il rapporto fra David ed Elise. Matt Damon ed Emily Blunt danno alla coppia un’intesa vivace e credibile, fatta di ironia, attrazione e dialoghi spontanei. È questa dimensione concreta a sostenere le implicazioni filosofiche della storia: la tensione fra libero arbitrio e predestinazione non resta un esercizio astratto, ma diventa una domanda personale su quanto si sia disposti a rischiare per scegliere la propria vita. New York partecipa al gioco come uno spazio insieme quotidiano e labirintico, nel quale porte, strade e palazzi possono improvvisamente sottrarsi alle normali coordinate. Pur affrontando temi ampi, il film conserva un tono agile, romantico e a tratti ironico. Il risultato è una fantascienza accessibile, più interessata ai sentimenti e alle decisioni dei protagonisti che alla spiegazione minuziosa del proprio meccanismo fantastico.
