Trama e informazioni
Janus Metz porta sullo schermo la celebre rivalità tra Björn Borg e John McEnroe senza limitarsi alla ricostruzione di un grande evento sportivo. Scritto da Ronnie Sandahl, Borg McEnroe osserva soprattutto ciò che precede la sfida: l’allenamento, i rituali, i rapporti personali e il peso di un’identità costruita sotto gli occhi del pubblico. Sverrir Gudnason interpreta Borg lavorando sulla tensione nascosta dietro il suo controllo quasi assoluto; Shia LaBeouf affida invece McEnroe a un’energia irrequieta e apertamente conflittuale. Accanto a loro, Stellan Skarsgård veste i panni dell’allenatore Lennart Bergelin e Tuva Novotny quelli della tennista Mariana Simionescu. Il contrasto fra i protagonisti alimenta il racconto, ma il film ne mette progressivamente in luce anche le somiglianze: entrambi sono giovani campioni imprigionati dalle aspettative e dalla necessità di vincere. Il campo centrale di Wimbledon diventa così il punto d’arrivo di un dramma sulla competizione, sull’autodisciplina e sulla fragilità celata dietro due figure ormai leggendarie.
