Trama e informazioni
Con L’odio, Mathieu Kassovitz concentra in una sola giornata il disagio di tre ragazzi ai margini della società francese. Vinz, Saïd e Hubert, interpretati da Vincent Cassel, Saïd Taghmaoui e Hubert Koundé, hanno temperamenti diversi ma condividono lo stesso spazio ristretto, la precarietà e un rapporto sempre più teso con le istituzioni. Il bianco e nero di Pierre Aïm trasforma la periferia in un paesaggio netto e claustrofobico, mentre la regia accompagna il trio alternando energia, ironia e improvvise accelerazioni. Kassovitz dichiarò di avere iniziato a pensare al film dopo la morte di Makomé M’Bowolé, ucciso da un colpo di pistola in un commissariato parigino nel 1993: da quel fatto nasce uno sguardo rivolto soprattutto ai giovani e alle ragioni della loro collera, senza ridurre i personaggi a semplici simboli. Presentato in concorso al Festival di Cannes del 1995, L’odio valse a Kassovitz il premio per la miglior regia. Nel 1996 ottenne inoltre i César per il miglior film e per il montaggio. È un dramma urbano compatto e inquieto, costruito sul contrasto fra la vitalità dei protagonisti e la sensazione che il loro mondo stia perdendo ogni via d’uscita.
