Trama e informazioni
Capitolo centrale della cosiddetta trilogia dell’alienazione di Michelangelo Antonioni, tra L’avventura e L’eclisse, La notte osserva la crisi di una coppia senza ricorrere alle convenzioni del melodramma. La sceneggiatura di Antonioni, Ennio Flaiano e Tonino Guerra affida a silenzi, attese e spostamenti nello spazio ciò che i personaggi non riescono a comunicare. Milano, ripresa nel rigoroso bianco e nero di Gianni Di Venanzo, diventa parte essenziale del racconto: strade, edifici moderni e ambienti dell’alta borghesia riflettono l’isolamento che separa Giovanni e Lidia. Marcello Mastroianni e Jeanne Moreau offrono interpretazioni trattenute e dolorose, mentre Monica Vitti introduce una presenza insieme seducente ed enigmatica. Ne nasce un’opera modernista dalla forma limpida e inquieta, capace di trasformare una giornata coniugale in un’indagine sull’erosione dei sentimenti e sul vuoto nascosto dietro il benessere.
