Trama e informazioni
Scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini, Porcile costruisce un apologo in due episodi: il primo, barbarico e quasi privo di dialoghi, si svolge in una landa vulcanica; il secondo attraversa gli interni di una villa neoclassica e il mondo dell’alta borghesia industriale tedesca. Il montaggio alterna le due storie senza ridurle a una semplice equivalenza, accostando violenza arcaica, rispettabilità economica e forme differenti di esclusione. Pierre Clémenti e Franco Citti dominano il segmento ambientato in un passato indefinito, mentre Jean-Pierre Léaud, Anne Wiazemsky, Alberto Lionello, Ugo Tognazzi e Marco Ferreri animano quello contemporaneo. La diversa fotografia dei due episodi accentua il contrasto fra spazi spogli e rituali sociali, silenzio e parola. Presentato alla 30ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia nel 1969, il film appartiene alla stagione più visionaria e sperimentale del cinema pasoliniano, accanto a opere come Teorema e Medea.
