Trama e informazioni
Fernando Meirelles porta sullo schermo il testo teatrale di Anthony McCarten costruendo un dramma storico intimo, ispirato a eventi reali ma fondato su conversazioni in larga parte immaginate. Il cuore del film non è la cronaca della successione pontificia, bensì il confronto fra due visioni della fede e del potere, affidato soprattutto alla parola e alla presenza dei protagonisti. Anthony Hopkins interpreta Benedetto XVI con rigore e vulnerabilità, mentre Jonathan Pryce restituisce a Bergoglio una cordialità attraversata dal peso del passato. La loro intesa permette al racconto di alternare questioni morali, tensione e umorismo senza ridurre i personaggi a semplici simboli contrapposti. La regia mantiene vivo un impianto vicino al teatro attraverso cambi di tono, ricordi e ambienti di forte imponenza visiva; tra questi figura la ricostruzione a grandezza naturale della Cappella Sistina realizzata negli studi di Cinecittà. Accessibile anche a chi non possiede una conoscenza approfondita della storia della Chiesa, I due papi usa un passaggio istituzionale come cornice per interrogarsi su colpa, perdono e capacità di ascolto. Il lavoro di Pryce, Hopkins e McCarten ricevette tre candidature agli Oscar, rispettivamente come attore protagonista, attore non protagonista e sceneggiatura non originale.
