Trama e informazioni
Dopo Borat e Brüno, Sacha Baron Cohen torna a lavorare con il regista Larry Charles, ma abbandona la struttura da falso documentario per una commedia interamente costruita e narrativa. Il dittatore affida al grottesco generale Aladeen una raffica di provocazioni, gag fisiche e battute deliberatamente scorrette, facendo della sua arroganza uno strumento di satira politica. Il contrasto tra il sovrano di Wadiya e la società newyorkese alimenta una classica storia di spaesamento, attraversata da umorismo volgare, ritmo rapido e continui eccessi. Accanto a Baron Cohen compaiono Anna Faris e Ben Kingsley. Sotto la superficie farsesca, il film mette in relazione il culto della personalità e le contraddizioni delle democrazie occidentali, senza rinunciare alla comicità anarchica che caratterizza la collaborazione tra Cohen e Charles. Una visione indicata soprattutto a chi apprezza la satira senza riguardi e non teme un linguaggio apertamente provocatorio.
