Trama e informazioni
Leonardo Di Costanzo concentra Ariaferma in uno spazio chiuso, attraversato dall’attesa e da gerarchie che la situazione eccezionale rende progressivamente meno nette. Il carcere di Mortana è immaginario, ma nasce dalle visite compiute dal regista in diversi istituti penitenziari e dagli incontri con agenti, dirigenti e detenuti. Di Costanzo ha chiarito di non voler realizzare un’opera sulle condizioni delle carceri italiane, quanto interrogarsi sull’assurdità stessa della reclusione. Al centro del film ci sono Toni Servillo e Silvio Orlando, rispettivamente nei ruoli dell’agente Gaetano Gargiulo e del detenuto Carmine Lagioia. Il loro confronto, sostenuto da una recitazione misurata e da una costruzione quasi teatrale dello spazio, dà forma a un dramma corale nel quale l’istituzione rimane sempre presente, anche quando le separazioni sembrano allentarsi. Presentato fuori concorso alla 78ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Ariaferma ha ottenuto nel 2022 due David di Donatello: miglior attore protagonista a Silvio Orlando e migliore sceneggiatura originale a Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero e Valia Santella.
