Film

Il cavallo di Torino

Titolo originale: A torinói ló

2011 · Dramma · Tarr Béla

Trama e informazioni

Con Il cavallo di Torino, Béla Tarr porta il proprio cinema alla sua espressione più spoglia e radicale. Realizzato con la co-regista e montatrice Ágnes Hranitzky e scritto insieme a László Krasznahorkai, il film trasforma una vicenda ridotta all’essenziale in un’esperienza fondata sulla durata, sulla ripetizione e sulla concretezza dei gesti. I lunghi piani sequenza fotografati in bianco e nero da Fred Kelemen accompagnano i personaggi senza offrire scorciatoie narrative; il vento, i rumori della casa e la musica ricorrente di Mihály Víg costruiscono uno spazio sonoro opprimente e quasi tangibile. Non è un’opera guidata dagli avvenimenti, ma dall’osservazione del tempo e dalla fatica necessaria per attraversarlo. La relazione fra padre, figlia e animale emerge senza sentimentalismi, attraverso il lavoro e una dipendenza reciproca mai dichiarata. Tarr considerava il film il punto conclusivo del proprio percorso da regista: una sintesi severa delle sue scelte formali e della sua attenzione per la precarietà dell’esistenza quotidiana. Presentato in concorso alla Berlinale del 2011, ha ottenuto l’Orso d’argento – Gran premio della giuria e il premio FIPRESCI. È una visione esigente, volutamente lenta, che chiede allo spettatore di abitare ogni immagine anziché limitarsi a seguirne la trama.