Trama e informazioni
Tratto dall’omonimo romanzo di Alberto Moravia, Il conformista trasforma il dramma di Marcello Clerici in un’indagine sul bisogno di appartenenza e sulla disponibilità a consegnare la propria coscienza all’autorità. Bernardo Bertolucci intreccia dimensione privata e storia politica attraverso una narrazione non lineare, nella quale memoria, desiderio e paura incrinano continuamente l’apparente rispettabilità del protagonista. Jean-Louis Trintignant gli presta una presenza controllata e inquieta, affiancato da Stefania Sandrelli, Dominique Sanda e Gastone Moschin. La forma visiva è parte essenziale del racconto. La fotografia di Vittorio Storaro alterna geometrie nette, ombre e luci filtrate, mentre le scenografie di Ferdinando Scarfiotti rielaborano l’architettura e il gusto dell’epoca fascista. Il montaggio di Franco Arcalli accompagna i passaggi fra presente e ricordo senza ridurli a una semplice spiegazione psicologica; la musica di Georges Delerue completa una messinscena elegante ma attraversata da una costante tensione. Ne nasce un dramma politico e interiore in cui la ricerca della normalità assume progressivamente i contorni di una rinuncia morale.
