Trama e informazioni
Diretto da Willie Christie e scritto da Roger Waters, Pink Floyd: The Final Cut non tenta di trasporre l’intero disco, ma riunisce The Gunner’s Dream, The Final Cut, Not Now John e The Fletcher Memorial Home in una sequenza continua. Ne nasce un’opera breve, più strutturata di un comune videoclip e interamente affidata al dialogo tra canzoni e immagini. Il forte carattere antibellico attribuito all’album dal sito ufficiale dei Pink Floyd trova qui una forma visiva compatta, segnata dal peso della memoria e dalle ferite lasciate dai conflitti. La presenza di Alex McAvoy, già interprete dell’insegnante in Pink Floyd: The Wall, rafforza il legame con il precedente immaginario cinematografico del gruppo senza trasformare il corto in una sua semplice appendice. Essenziale e concentrato, è soprattutto un complemento visivo alla scrittura di Waters.
