Trama e informazioni
Creata da Tim Miller e prodotta esecutivamente da David Fincher, Love, Death & Robots concepisce l’antologia come uno spazio di sperimentazione. Gli episodi sono affidati a differenti squadre di artisti, registi e studi, una struttura che permette alla serie di attraversare tecniche e sensibilità visive molto diverse mantenendo riconoscibile il proprio interesse per fantascienza, horror, fantasy e commedia oscura. La brevità non rappresenta soltanto un formato, ma il principio creativo dell’intero progetto: ogni corto deve costruire rapidamente un mondo, stabilirne le regole e trovare un’immagine o un’idea capace di lasciare il segno. Il risultato è volutamente irregolare e mutevole, più vicino a una raccolta di racconti che a una narrazione seriale tradizionale. Jennifer Yuh Nelson ricopre il ruolo di supervising director, mentre Miller e Fincher hanno anche diretto episodi della serie. Il quarto volume, composto da dieci cortometraggi, prosegue questa ricerca ampliando ancora il ventaglio di toni e soluzioni produttive. Il rilievo ottenuto nel campo dell’animazione è documentato anche dalla Television Academy, che attribuisce alla serie 17 Emmy su 21 candidature. Love, Death & Robots resta così una vetrina dell’animazione contemporanea e, soprattutto, un laboratorio narrativo libero di cambiare forma a ogni nuovo episodio.
